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09-22-2017

dragobeteInsieme ad Halloween, il Giorno degli Innamorati è entrato nella routine annuale dei rumeni, che si regalano cuori, rose e si mandano cartoline con la tradizionale domanda "Would you be my Valentine?".
Valentine's Day-San Valentino è entrato nella vita dei rumeni solo dopo la fine del regime comunista, ma appena 10 giorni dopo, il 24 febbraio, si è sempre celebrata la festa autoctona dell'amore: Dragobetele.

Probabilmente il Giorno degli Innamorati di importazione è maggiormente attrattivo, poichè intorno al 14 febbraio le città si riempiono di simboli dell'amore, mentre non molti sembrano ricordarsi che nel giorno di Dragobete ci sia qualcosa da festeggiare.

Dragobetele si celebra il 24 febbraio, ma in alcune zone anche il 1 marzo ed in altre ancora il 3 o il 25. Questa confusione viene dall'utilizzo delle varie interpretazioni dei calendari giuliano e gregoriano.

La leggenda racconta di Dragobete, personaggio mitologico simile all'Eros degli antichi greci ed a Cupido dei romani, che officia in cielo, all'inizio di ogni primavera, il matrimonio di tutti gli animali, tradizione che si è estesa poco alla volta fino agli uomini ed alla nascita di alcune consuetudini specifiche dei rumeni del sud e nord Danubio.

dragobete

Nell'ambiente contadino, specialmente, i riti dei traci restano ancora vivi.
Molti ricordano dell'abitudine antica di ragazze e ragazzi, che nel giorno di Dragobete, si vestivano con gli abiti della festa ed andavano nelle foreste per raccogliere bucaneve, viole e moscatello che utilizzavano per diverse magie d'amore. Intorno all'ora di pranzo, le ragazze correvano verso il villaggio, seguite dai ragazzi, ognuna dal proprio corteggiatore.
Se l'uomo riusciva a prendere la propria ragazza, poteva "rubare" un bacio in pubblico, gesto che simbolizzava il legame d'amore per un intero anno. Da qui la frase "Dragobetele saruta fetele!", molto cara alle ragazze impazienti di ottenere baci, e che quindi erano predestinate a ricevere amore pieno in un futuro molto prossimo.